Territorio - Gaeta

Gaeta è stata luogo di vacanze sin dall'epoca romana: si tratta di una magnifica cittadina sul litorale laziale ricca di storia e cultura.
La città ha avuto un importante ruolo nelle vicende storiche italiane.
Il castello Angioino-Aragonese fu sede di numerosi papi e reali e le sue segrete ospitarono personaggi illustri come Giuseppe Mazzini che vi fu incarcerato nel 1870. Qui resti romani, medievali, ma anche roccaforti borboniche e influenze moresche convivono armoniosamente, ricordando i momenti di splendore della città. Per millenni Gaeta fu un porto militare importantissimo, con una fortezza sottoposta ad assedi e successive occupazioni.
Gaeta oltre a cultura e storia offre ai turisti una bellissima zona di mare: ha sul suo territorio 7 spiagge diverse per conformazione e per ampiezza dell'arenile e della battigia.
Tra tutte la spiaggia di Serapo, situata sull'istmo in pieno centro urbano e con servizi di qualità, raccolta nella sua conca e protetta dal promontorio a sud, è veramente unica al mondo, per la larghezza dell'arenile, per la finezza della sabbia e per il suo biancore.

Da Vedere: Vicino al castello c'è il promontorio di Monte Orlando alto circa 170 metri a picco sul mare con le sue splendide falesie calcaree; da visitare la spettacolare Montagna Spaccata e La Grotta del Turco.
In tutta l'area vi sono reperti archeologici tra cui vi segnaliamo il Mausoleo di Lucio Munazio Planco che combatté insieme a Giulio Cesare in Gallia.
Altre cosa da vedere sono:
il Campanile di S. Erasmo (1148-1300), monumento arabo-normanno alto 57 metri, il Sepolcreto Marittimo (età di Adriano Imperatore), il Palazzo Civico (1700), il Padiglione e Villa Reale (1800), la Cinta Muraria e Bastioni (1500-1800),
Palazzo S. Giacomo (1500), Palazzo Cardinal De Vio (1529), resti Romani di Villa Marco Filippo, Villa Faustina, Villa Munazio Planco, Villa Atratina, Villa Gneo Fontejo e del Porto di Antonino Pio.
Da visitare anche la Pinacoteca di Palazzo De Vio al cui interno vi sono dipinti e tavole del periodo XI-XVIII secolo. In una delle sale di può ammirare lo splendido "Stendardo della Battaglia di Lepanto" (1571), attribuito a Girolamo Siciolante di Sermoneta.