Paolo Migliorato ci illustra benefici e potenzialità delle acque sulfuree nel Complesso Termale Vescine

Paolo Migliorato ci illustra benefici e potenzialità delle acque sulfuree nel Complesso Termale Vescine

La stagione termale sta per ripartire e il Complesso Termale Vescine è pronto a riaprire!

Paolo Migliorato, il direttore della struttura, vi invita alla scoperta delle Terme di Suio, già conosciute al tempo degli antichi Romani, i quali attratti dalla prodigiosità delle acque, dalla bellezza e dalla tranquillità del luogo, vi costruirono impianti termali, come testimoniano i diversi reperti ritrovati: la cosiddetta “vasca di Nerone”, un calidarium e parte di un mosaico.

“Tutti inseguiamo un ideale di bellezza, magari personale, desideriamo curare il nostro corpo e il nostro aspetto per stare meglio con noi stessi e con gli altri”.
Dopo un lungo percorso naturale, le benefiche acque giungono alle Terme Vescine arricchite di un ineguagliabile mix di sali minerali. Appartengono, infatti, alla categoria delle minerali sulfuree a diversa componente carbonica, bicarbonato solfurea alcalino terrosa e sgorgano alla temperatura di 54.5°C. Queste acque sono di origine profonda, essendo commiste a rilevante quantità di gas, specie CO2 e H2S. I pregi terapeutici sono quelli propri delle acque sulfuree, particolarmente idonee per la balneofangoterapia, per le irrigazioni e per tutte le cure dell’apparato respiratorio (inalazioni, aerosol, nebulizzazioni) e uditivo (insufflazioni endotimpaniche).
Le malattie che vengono meglio curate dai trattamenti con queste acque sono quelle dell’apparato locomotorio, soprattutto le malattie osteo-articolari (reumatismo articolare, sub acuto, artrite
reumatoide, artropatie croniche, neuriti, distrofie ossee, esiti di fratture, mialgie), dell’apparato genitale femminile (dermatiti dei genitali, vulvovaginite, cerviciti, dismenorree giovanili, sterilità
secondarie, endometriti, annessiti), della pelle (acne, seborrea, comedoni, prurito, eritemi, eczemi, psoriasi, forme parassitarie ed atossiche), dell’orecchio, del naso e della gola (faringiti, laringiti,
bronchiti croniche, enfisema polmonare, pneumoconiosi, asma bronchiale, riniti catarrali, sinusiti). I fattori terapeutici delle acque del Complesso Termale Vescine si compendiano nel calore, nel
contenuto di zolfo e nella ricchezza di anidride carbonica. Ma mentre il calore e l’anidride carbonica agiscono da fattori sinergici, lo zolfo agisce come fattore principale della loro azione terapeutica. Lo zolfo viene assunto, infatti, per via cutanea, per via polmonare e attraverso la mucosa genito- urinaria, ottenendo così un’azione terapeutica locale unita ad un’azione terapeutica su tutto l’organismo.

Sulla cute.
L’azione dello zolfo si svolge migliorando il trofismo delle cellule dello strato corneo della pelle, le quali sono particolarmente avide di questo elemento, insieme con i loro annessi (peli,
capelli). Quando poi sono in atto particolari processi morbosi, lo zolfo svolge un’azione prosciugante, cheratolitica, cheratoplastica, in funzione della reazione (acida o alcalina) del processo che interessa la cute.

Sull’apparato respiratorio.
Lo zolfo inalato o eliminato per mezzo di esso influenza in modo nettamente positivo la naturale meiopragia e debolezza della mucosa respiratoria nei casi ricorrenti di riniti, rinofaringiti, laringiti
e bronchiti, migliorando la nutrizione e l’irrorazione della mucosa stessa, che si evidenzia attraverso lo scioglimento del muco e attraverso una leggera azione antisettica e desensibilizzante.

Sull’apparato urogenitale.
Le acque sulfuree esercitano la loro azione antiflogistica e anticatarrale agendo anche come coadiuvanti nella risoluzione dei processi periviscerali che spesso sono la causa della sterilità
femminile.

Sul ricambio.
Lo zolfo, a piccole dosi, influisce rallentando il metabolismo, esplicando anche l’eliminazione dell’acido urico, per cui i gottosi vengono favorevolmente influenzati dalle terapie a base di zolfo.
Per quanto riguarda il metabolismo dei glicidi, è nota l’azione ipoglicemizzante dello zolfo, che prende parte alla formazione della molecola dell’insulina e dei sulfamidici; lo zolfo, inoltre, aumenta
positivamente il metabolismo dei carboidrati.

Sui tessuti articolari e periarticolari.
Quest’azione si svolge assumendo le acque sulfuree attraverso i fanghi. La cartilagine è, insieme ai capelli e le unghie, il tessuto più ricco di zolfo di tutto l’organismo. Nelle artropatie, infatti, è dimostrata un’accentuata diminuzione di questo elemento nei tessuti articolari e peri articolari, che le acque sulfuree tentano di riequilibrare, favorendo la ripresa funzionale.
Sui tessuti peri articolari, l’azione dello zolfo si evidenzia con un’influenza nettamente positiva e gli effetti si notano specialmente quando le lesioni articolari sono scarsamente influenzabili, perché troppo avanzate.



Chiusura stagionale!

Il Complesso Termale Vescine è chiuso e riaprirà il 1° aprile.

Vi aspettiamo per una nuova stagione!